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"Ioca et labora" - Nei Parchi della Val di Cornia la storia si vive

Sabato 12 e domenica 13 Settembre

  • 09/09/2026
  • Arianna Zaia

Sabato 12 e domenica 13 settembre, al Parco Archeominerario di San Silvestro, artigiani, archeologi sperimentali e rievocatori daranno vita a dieci differenti punti didattici, distribuiti tra l’ingresso del Parco e la Rocca di San Silvestro, dove è presente anche la ricostruzione di una casa realizzata su modello di quelle abitate nel Medioevo dai minatori della Rocca.
Sabato le attività si svolgeranno dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00; domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30. Il pubblico potrà così scoprire come si giocava, come ci si vestiva, come si illuminavano le case, quali oggetti si utilizzavano a tavola e quali mestieri scandivano la vita delle persone nel Basso Medioevo. Ampio spazio sarà dedicato ai giochi da tavolo medievali, attraverso ricostruzioni basate anche sui ritrovamenti effettuati alla Rocca di San Silvestro. Sarà possibile cimentarsi con il gioco di dadi della Zara, citato anche da Dante, e con giochi come Tavola reale, Mulino e Alquerque. I rievocatori accompagneranno inoltre il pubblico alla scoperta delle ceramiche, dei vetri, delle posate e delle consuetudini della tavola tra XII e XIV secolo, mentre altri punti didattici saranno dedicati alla sartoria medievale e alla tessitura a tavolette, antichissima tecnica utilizzata per realizzare tessuti. Tra i mestieri protagonisti ci saranno anche il candelaro, con la produzione di candele, e il mastro arcaio: sarà possibile conoscere le tecniche di costruzione degli archi storici e provare a realizzare la corda necessaria a tenderli. “Ioca et Labora” coinvolgerà direttamente i visitatori anche attraverso laboratori di archeologia sperimentale. Adulti e bambini potranno scoprire come venivano coniate le monete, realizzando una replica di quelle circolanti nel territorio di Campiglia Marittima, e sperimentare la pittura utilizzando pigmenti ottenuti da sostanze minerali, secondo tecniche ispirate a quelle medievali.
Non semplici dimostrazioni, quindi, ma attività partecipative che trasformano il patrimonio storico in un’esperienza concreta e accessibile.ù